VULCANO ATTIVO
La storia delle eruzioni del Pacaya, dal 1965 a oggi
Il Pacaya è in eruzione quasi ininterrottamente dagli anni Sessanta, inclusa una violenta esplosione nel 2010 e un episodio lavico nel 2021 — la storia, e perché le escursioni restano comunque sicure.
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Il Pacaya era rimasto a lungo inattivo prima di risvegliarsi nel 1965, formando il cono oggi noto come cono MacKenney all'interno del cratere collassato di un vulcano più antico e più grande. Da quell'anno fino al 2010, il Pacaya è stato in uno stato di eruzione quasi continua — 45 anni di fontane di lava intermittenti, emissioni di cenere e piccoli flussi che hanno rimodellato costantemente i pendii superiori della montagna. Questa lunga fase attiva è uno dei motivi per cui il Pacaya è solitamente annoverato tra i vulcani più attivi dell'America Centrale, e per cui i campi di lava che gli escursionisti attraversano oggi sono geologicamente giovani piuttosto che antichi.
L'eruzione del 2010
Il 27 maggio 2010, il Pacaya ha prodotto una violenta eruzione con fontane di lava segnalate a circa un chilometro di altezza e una colonna di cenere che si è spostata verso Città del Guatemala. L'aeroporto internazionale della capitale è rimasto chiuso per diversi giorni mentre la cenere ricopriva la pista, e l'eruzione ha causato diverse vittime, tra cui persone che si erano avvicinate troppo alla bocca attiva. L'evento è avvenuto a pochi giorni dalla tempesta tropicale Agatha, e la combinazione ha complicato notevolmente le operazioni di soccorso. Resta l'eruzione più associata al Pacaya nella memoria pubblica, e un punto di riferimento per quanto rapidamente possano cambiare le condizioni su un vulcano attivo.
2021 — lava sui fianchi
Un periodo di attività più intensa si è protratto all’incirca da febbraio a maggio 2021, con colate laviche fuoriuscite da fessure sui fianchi nord-occidentale, occidentale, meridionale e settentrionale del Pacaya. Una colata ha percorso oltre due chilometri lungo il versante, e la roccia fusa ha danneggiato piantagioni di caffè e avocado sui pendii inferiori, vicino alla base del vulcano. A differenza del 2010, questo episodio è stato in gran parte effusivo — lava che scorre piuttosto che fontane esplosive — il che è tipico di gran parte dell’attività del Pacaya, anche se sui titoli dei giornali risulta meno spettacolare di una violenta eruzione.
Perché il percorso accessibile non è stato sistemato
Poiché il Pacaya continua a produrre nuova lava e chiude periodicamente i vecchi sentieri, non esiste un unico percorso escursionistico permanente che conduca a un bordo del cratere fisso, come potrebbe accadere su una montagna dormiente. Il percorso utilizzato dalle guide e la distanza a cui gli escursionisti possono avvicinarsi al cono MacKenney vengono rivalutati in base alle condizioni del momento — a volte deviando attorno a una colata fresca, a volte arretrando ulteriormente dal cratere durante i periodi di attività più intensa. Si tratta di una decisione di sicurezza, non di un'incoerenza del prodotto: un'escursione che in una visita raggiunge il bordo del cratere e in un'altra si ferma ben prima è il Pacaya che si comporta normalmente, non un tour che delude le aspettative.
Il percorso dell'eruzione in sintesi
L'attività moderna del Pacaya copre sei decenni, alternando periodi di quiete, piccole colate laviche e occasionali eventi violenti, tanto che è facile perdere il filo di ciò che è accaduto quando. Questa è una cronologia semplificata degli episodi più rilevanti per ciò che gli escursionisti vedono e sentono raccontare oggi, dal risveglio del vulcano negli anni '60 fino alle sue due eruzioni moderne meglio documentate — non un registro vulcanologico completo, ma abbastanza per capire perché i campi di lava della montagna appaiono così giovani, e perché le guide e le autorità del parco continuano ad adattare esattamente quanto vicino gli escursionisti possano avvicinarsi al cono attivo.
Linea temporale dell'eruzione del Pacaya
| Anno / periodo | Cosa è successo |
|---|---|
| 1965 | Il Pacaya si risveglia dopo un lungo periodo di inattività; il cono MacKenney inizia a formarsi |
| 1965–2010 | Attività quasi continua da lieve a moderata — una delle fasi attive più lunghe dell'America Centrale |
| 27 maggio 2010 | Fontane di lava violente e caduta di cenere; l'aeroporto di Città del Guatemala resta chiuso per diversi giorni |
| Febbraio–Maggio 2021 | Eruzione effusiva di ampia portata; colate laviche percorrono oltre 2 km lungo diversi fianchi del vulcano. |
| In corso | L'attività minore prosegue periodicamente; l'accesso è gestito giorno per giorno dalle autorità del parco e dalle guide. |